Festa della Sensa, l'occasione per rinnovare l'amicizia dei sindaci con Venezia

17 Maggio 2021

FESTA DELLA SENSA, L’OCCASIONE PER RINNOVARE

L’AMICIZIA DEI SINDACI CON VENEZIA

Venezia, 17 maggio 2021 – Dalla Festa della Sensa è giunto e un grande e significativo messaggio di apertura e disponibilità a collaborare con Venezia da parte di tutti i sindaci dei capoluoghi del Veneto. 

I primi cittadini di Belluno, Padova, Rovigo (presente il vice sindaco), Treviso, Vicenza e Verona con la loro presenza alla cerimonia dello Sposalizio di Venezia con il Mare hanno voluto testimoniare quanto ancora oggi la tradizione possa rappresentare un importante legame per guardare insieme al futuro come territorio e non come singolo comune.

Il Sindaco Brugnaro ha simbolicamente consegnato a loro in custodia l’anello dogale, a simboleggiare il grande legame che unisce la città della Repubblica Serenissima al territorio e alle città che la circondano e nella quale si fonda ed è stata scritta la sua storia.

Vicenza è candidata a diventare la capitale della cultura italiana per il 2024. “Vicenza nel 1404 si legò a Venezia per un connubio che puntava allo sviluppo imprenditoriale ed economico che portò la nostra città a vivere quel Rinascimento nel 500 molto florido di cui Andrea Palladio ne è simbolo – ha detto Il Sindaco di Vicenza, Francesco Rucco, - L’auspicio più grande è che Vicenza e Venezia tornino insieme a lavorare anche in occasione della candidatura della capitale della cultura italiana per il 2024, dove Venezia avrà sicuramente un ruolo chiave per vendere a livello nazionale la nostra immagine”.

“Tra Belluno e Venezia esiste un legame stretto che attraversa la storia, nel corso del quale la nostra terra montana ha fornito il legname con cui sono state costruite alcune navi, barche e “bricole” – ha quindi aggiunto Jacopo Massaro, Sindaco di Belluno -. Probabilmente la storia ci ha insegnato che la nostra montagna bellunese non potrebbe esistere senza la nostra pianura e senza Venezia così come Venezia non sarebbe esistita se non ci fossero stati il resto dei capoluoghi del Veneto e la nostra montagna Bellunese”.

“C’è grande sinergia fra le due città e ne è esempio la forte collaborazione fra le due Università – ha poi sottolineato il Sindaco di Padova, Sergio Giordani - La collaborazione, la vicinanza al Sindaco Brugnaro e alla sua città è molto forte in uno spirito di collaborazione fra i capoluoghi del Veneto perché facciano fronte comune insieme per il futuro e per il bene del nostro territorio”.

“È un onore aver ricevuto in custodia l’anello dogale soprattutto quest’anno che si celebrano i 1600 anni della fondazione di Venezia – ha poi detto Federico Sboarina, Sindaco di Verona -. Nonostante Verona sia la provincia geograficamente più lontana da Venezia, dal punto di vista economico e dal punto di vista turistico sono due città molto vicine e che hanno molto da condividere”.

“Rovigo e il Polesine sono una delle testimonianze più concrete di come la sensibilità di Venezia abbia declinato sul territorio un rapporto intimo tra l’acqua e la terra – ha ricordato il vice sindaco di Rovigo, Roberto Tovo - Polesine è la terra dei fiumi ed è forse il luogo in cui Venezia e la sua sensibilità hanno espresso maggiormente la sua propensione a intensificare questo connubio che ha radici profonde, non solo nella città ma anche nel territorio. Probabilmente la sensibilità veneta, volta all'industria e al commercio, era presenta già dalla tarda Età del Bronzo nel Polesine con il commercio e l'industrializzazione dell’ambra. E direi che questo fa parte anche della progettualità attuale in quanto Venezia e Rovigo condividono, ad esempio, la Camera di Commercio dell’Industria Artigianato e questo legame crea opportunità per questi territori”.

“Oggi è una giornata speciale perché si sancisce l’unione tra Venezia e le altre sei città capoluogo e lo celebriamo in un momento particolare perché usciamo da un periodo storico particolarmente complicato caratterizzato da sofferenza, dolore e sacrificio Usciamo da un momento terribile ma guardiamo al futuro basando la ripartenza sui vecchi valori della Serenissima e che i Veneti hanno nel dna quali sacrificio, lavoro e alla voglia di dimostrare al mondo intero quello che è il nostro patrimonio culturale e che nessuna pandemia ci potrà togliere - – ha aggiunto, infine, il Sindaco di Treviso, Mario Conte – Da qui getteremo le basi per il rilancio del Veneto con la protezione di San Marco e ripartiremo uniti”.

“Il forte messaggio che abbiamo raccolto dai sindaci dei capoluoghi del Veneto, in rappresentanza di quello di tutti i 563 comuni della nostra regione, dimostra la volontà di fare squadra e guardare, uniti, al futuro dei nostri territori – ha detto il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro -. Venezia fin dai tempi della Repubblica Serenissima è Stato da Mar e Stato da Tera e questo gemellaggio rappresenta la storia della nostra città: dalle tradizioni rinascono nuovi rapporti che abbiamo il compito di portare avanti in amicizia”.