Mantova celebra i 1600 anni di Venezia con un appuntamento dedicato alla storia del caffè

23 Novembre 2021

Venezia, 22 novembre 2021 – Da oltremare alla tazzina, attraverso Venezia. Perché in quella tazzina è racchiuso un mondo: di sapori, di profumi, di aromi, di tostature. È il caffè, il re del risveglio, ma anche il rito sociale più famoso al mondo, appuntamento immancabile che scandisce le pause di ogni giornata. E proprio a questa famosa bevanda verrà dedicato, nell’ambito delle celebrazioni per i 1600 anni di Venezia, un appuntamento allo storico caffè letterario Bar Venezia, aperto nel centro di Mantova proprio dalla famiglia Veneziani. Dal primo chicco arrivato a Venezia grazie a Prospero Alpini, scrittore del primo trattato sulla famosa pianta, attraverso la lettura della commedia di Goldoni “La bottega del caffè”, scritta proprio a Mantova nel 1750, fino ad arrivare ai giorni nostri. L’appuntamento, organizzato dall’associazione Novae Deae e dal caffè letterario Bar Venezia, si terrà mercoledì 24 novembre alle 17 negli spazi del bar, che si trova in piazzale Marconi. Il gruppo Teatrodabar, con Enrico Ferrari e Nicolò Sordo (quest’ultimo vincitore del prestigioso premio nazionale Tondelli di Riccione Teatro), interpreterà un testo teatrale tratto dalla commedia goldoniana, mentre la botanica della pianta del caffè e la storia di Prospero Alpini verranno raccontate da Myrek Jommelli in diretta relazione con l’orto botanico di Padova, patrocinatore dell’iniziativa, dialogando con l’arte del preparare il caffè che verrà narrata da Marco Gialdi, storico titolare del bar Venezia.

Il medico e botanico Alpini descrisse per la prima volta la pianta del caffè e il suo utilizzo nei due volumi “De medicina Aegyptiorum” e “De plantis Aegypti liber”, pubblicati nel 1591 e nel 1592, mentre era in Egitto con il console veneziano Giorgio Emo alla volta del Cairo.

Nel “De plantis Aegypti liber”, Alpini spiega l’utilizzo di un decotto da parte della popolazione egizia a base di semi tostati, in alternativa al vino. Questa bevanda viene utilizzata per “rafforzare lo stomaco” quando la temperatura esterna si abbassa, per aiutare la digestione e come lassativo, e propone anche uno sguardo ai locali dove viene consumato il caffè, mettendo in luce anche la sua funzione sociale all'interno di una città.

Bevanda sorseggiata già nel 1400 in Yemen, il caffè attraversa il Mediterraneo dopo oltre un secolo, sulla rotta delle navi che trasportavano a Venezia stoffe preziose e rare spezie. E pare che furono proprio alcuni studenti di Prospero Alpini ad ordinare alcune piccole quantità di caffè. Di certo si sa che nel 1683 nacque a Venezia, in Piazza San Marco, la più antica Bottega del caffè d’Europa, che ebbe un tale successo da veder sorgere in centro storico ben 206 botteghe in soli 70 anni, tanto da rendere necessario un intervento del Senato della Serenissima Repubblica per limitarne la proliferazione.

Il primo leggendario Caffè nacque nel 1720 sotto le Procuratie Nuove di Piazza San Marco: il Caffè Florian, destinato a diventare punto di ritrovo della nobiltà e di personaggi famosi che si sono accomodati su quelle sedie nel corso di tre secoli. E poi da Venezia i caffè si diffusero in tutta Italia: da Roma a Padova, da Torino a Milano fino alla Francia e al Regno Unito, Germania e Austria. Nel 1750, Carlo Goldoni scrive a Mantova una della sue più importanti commedie: “La bottega del caffè”. In quel periodo, a Mantova, in Piazza del Purgo (ora Guglielmo Marconi), sotto i portici settentrionali venne aperto il Caffè del Veneziano, di cui si hanno notizie ottocentesche, ma che potrebbe identificarsi nella scaletteria e offelleria aperta nel 1796 dallo svizzero grigionese Antonj Putscher. L’insegna novecentesca del Bar Venezia è tornata a identificare il locale, che non ha mai cambiato la sua destinazione d'uso come caffetteria, modificando solo l’arredamento interno. La risurrezione del Bar Veneziano si deve a Marco Gialdi, che da vent'anni, insieme alla collaboratrice Annamaria Rollo, gestisce il locale più rappresentativo della città.

“Nell’anno dei 1600 anni dalla nascita di Venezia, abbiamo voluto - afferma Mirko Gragnato, presidente di IX Deae ideatore dell’iniziativa -  in prossimità della morte di Prospero Alpini, il 23 novembre, dare valore alla storia che ci cela in una tazzina di caffè: dalla botanica al viaggio che dall’Africa ha portato in Italia così identitaria per il nostro paese. Non c'è luogo migliore del Bar Venezia di Mantova, che sembra aver ispirato a Carlo Goldoni la sua “Bottega del Caffè”. La storia è fatta di persone e di luoghi che spesso si intrecciavano intorno ad una tazzina, un tempo come oggi.”  

 

Image icon bar_venezia_mantova.jpg

Image icon bar_venezia.jpg

Image icon de_plantis_aegypti_liber.jpg